La borsa di studio "Artist in Residence 2021" è stata assegnata a Irene Galluzzo.
Von Januar bis Mai 2021 war Irene Gast im Italienhaus der Heimann Stiftung in Wiesloch.
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Writer in Residence 2020 – Marco Amerighi
Da marzo a maggio 2020, lo scrittore italiano Marco Amerighi è stato ospite
nell'Italienhaus della Fondazione Heimann a Wiesloch.
Nulla è andato come previsto eppure in dieci giorni ho sentito tutto il vostro affetto e la vostra passione Credo nel destino e nelle seconde occasioni per questo so che sarò solo un arrivederci e non un addio


Grazie di cuore,
Archim e Gerda
un caro abbraccio
Marco Amerighi
Sfortunatamente, il soggiorno ha dovuto essere annullato dopo soli 10 giorni a causa della pandemia di Corona.
Marco Amerighi è laureato in Letterature Straniere presso Università degli Studi di Pisa e ha conseguito un dottorato in Letterature straniere moderne. Tiene corsi di scrittura a Milano, ed è Coordinatore del College Scrivere alla Scuola Holden di Torino.
Continua a leggereWriter in Residence 2019 – Angela Bubba
Da maggio ad agosto 2019, la scrittrice italiana Angela Bubba è stata ospite
nell'Italienhaus della Fondazione Heimann a Wiesloch.
Grazie per questa incredibile esperienza fra le più belle della mia vita!


Con molto effeto
Angela Bubba

Buchahndlung Eulenspiegel 
Centro Leonardo da Vinci 

Kulturhaus “Alberto, Elsa und die Bombe” 
UNI Heidelberg 
Frankfurt – Deutsch-Italienische Gesellschaft 
Kulturhaus Wiesloch
Scrittrice in residenza – Angela Bubba
Angela Bubba è nata nel 1989 a Catanzaro. Col suo primo romanzo, La casa ha vinto la terza edizione del «Premio What’s Up Giovani Talenti» ed è stata finalista al «Premio Strega», «Premio Flaiano», «Premio John Fante» e «Premio Berto». La sua prima opera saggistica, Elsa Morante madre e fanciullo (Carabba 2016), ha vinto il «Premio Elsa Morante». Suoi scritti sono apparsi su Nazione Indiana e Nuovi Argomenti. Per Bompiani ha pubblicato MaliNati (2012), Via degli Angeli (2016), scritto insieme a Giorgio Ghiotti e con la prefazione di Sandra Petrignani, e Preghiera d’acciaio (2017). Ha vinto inoltre la borsa studio tedesca per giovani scrittori della Fondazione Heimann, che ha portato alla pubblicazione del volume Alberto, Elsa und die Bombe (Das Wunderhorn 2020). Ha curato recentemente gli atti del convegno La grande Iguana. Scenari e visioni a vent’anni dalla morte di Anna Maria Ortese (Aracne 2020) e la riedizione del romanzo Tre donne di Bruno Sperani (Carabba 2020).
Ha partecipato negli anni a numerosi convegni, italiani ed esteri, e nel 2019 ha vinto il «Premio Minerva alla ricerca scientifica» (destinato ai migliori dottorandi e dottorati di ricerca della Sapienza – Università di Roma). Vive a Roma, dove sta terminando un dottorato in Italianistica su Anna Maria Ortese.
Scrittrice in residenza – Angela Bubba
Angela Bubba è la vincitrice della borsa di studio "Scrittrice in residenza" della Fondazione Heimann nel 2019.

La Fondazione è molto felice che la borsa di studio sia stata assegnata ad una scrittrice riconoscibile e riconosciuta. Angela Bubba ha vinto diversi premi ed è stata tra i finalisti del Premio Strega. È una scrittrice che ha già pubblicato vari libri con editori importanti.
Angela Bubba:
Quest'esperienza ormai conclusa a Wiesloch, dove sono stata ospite della Fondazione Heimann, entra di diritto nelle cose migliori che mi siano capitate nella vita. Dalla bella casa compresa nella borsa di studio, alla città nella quale è davvero piacevole passeggiare, alla gentilezza e affabilità di ogni persona conosciuta fino agli splendidi spazi naturali: tutto è stato perfetto. In questi tre mesi ho scritto con la serenità necessaria ma pure con la curiosità e la vitalità che ogni scrittore dovrebbe mantenere nell'atto di avvicinarsi alle parole. Sono davvero entusiasta e non ringrazierò mai abbastanza Archim e Gerda Heimann, insieme agli altri membri della commissione, per avermi dato questa possibilità.
Massimo Cusato - Masterclass e concerto Mediterranean Funk
Massimo Cusato è stato invitato dalla Fondazione Heimann a dare una masterclass al PH-Heidelberg di Wiesloch nell'aprile 2019.

Massimo Cusato hat eine vielschichtige volksmusikalische Kunstform entwickelt, in der Elemente der arabischen und griechischen Musiktradition mit der traditionellen italienischen Tarantella verschmelzen. Bereits im Alter von zehn Jahren begann Massimo Cusato sich außerdem mit Rock, R&B und Funk zu beschäftigen. Aus diesen ganz unterschiedlichen Einflüssen kreierte er seinen eigenen, unverwechselbaren Sound des „Mediterranean Funk“.
Massimo wurde von zahlreichen Percussion-Größen aus aller Welt unterrichtet, darunter Changuito of Cuba, Arnaldo Vacca und Ettore Mancini und stand mit bekannten Musikern wie John Blackwell (Schlagzeuger für Prince) und Edoardo Bennato auf der Bühne.