Bleiben oder Gehen
Die Aufsätze

Im Jahr 2019 stehen die Projekte der Heimann-Stiftung unter dem Thema “Bleiben oder Gehen – Talentflucht”.
Die Jugendlichen, die an den Projekten der Stiftung teilnehmen, haben zu diesem Thema Aufsätze geschrieben.
Hier die ersten Aufsätze der Jugendlichen:

Chiara  Schmelcher –  St. Raphael Gymnasium Heidelberg
Schülerpreis 2019 – zweiwöchiger Sprachkurs in Turin

Chiara Schmelcher DE
Chiara Schmelcher IT

Eines ist klar: Würde die Position im Ausland nicht ein großes Mehr an Sicherheit bieten, würde niemals die Sicherheit in der Heimat aufgegeben werden. …

Das größte Problem stellen derartige Abwanderungsbewegungen nämlich für die Länder dar, aus denen die jungen Talente fortziehen. … Schließlich läuft ohne schlaue Köpfe, die Ideen entwickeln und Leistung erbringen, jegliche Entwicklung nur sehr schleppend ab. …

Für die Auswanderer selbst bringt der Umzug in ein fremdes Land meist viel Erfolg mit sich – sei es die persönliche Bestätigung am Arbeitsplatz oder die neue Weltsicht, die durch die neuen kulturellen Einflüsse entsteht. …

Alles in allem ist die Talentflucht – wenn auch kurzfristig für einige Länder von Nachteil – eine große Bereicherung für die gesamte Entwicklung und den Pluralismus auf der Welt.

Boben Hordiy – Licei Mazzini Locri
CAMPO di musica a Orvieto
Boben Hordiy

A causa delle scarse possibilità lavorative ed economiche, oggi l’Italia è soggetta a un grave esodo di giovani …  all’incirca 250.000 giovani all’anno scelgono di lasciare  … Ultimamente il nostro governo si sta occupando maggiormente di questa questione … cosa che io reputo giusta, ma per farlo bisogna che ognuno di noi si impegni in prima persona, perché la colpa non è solo delle classi politiche che si scelgono, il cambiamento in parte deve anche partire da noi..

Mariangela Trichilo – Licei Mazzini Locri
CAMPO di musica a Orvieto
Mariangela Trichilo

Mi viene spesso chiesto se ho progetti precisi per il futuro, … poi eventualmente trovare un lavoro all’estero. La mia risposta è sempre uguale: Si.
… a me non dispiacerebbe affatto vivere qui in Calabria con la mia famiglia, se solo avessi la sicurezza di avere un futuro proficuo di fronte a me.
Credo seriamente che l’Italia sia uno dei paesi più belli e ricchi dal punto di vista culturale, storico e geografico.
Molte giovani menti lasciano il paese non per andare alla ricerca di soldi, ma di quella gratificazione che anche dopo anni ed anni di studio, l’Italia non è in grado di dar loro, pur consapevoli di poter andare incontro a delusioni ancora più grandi.

Maria Condo – Licei Mazzini Locri
CAMPO di musica a Orvieto
Maria Condo-de
Maria Condo-it

Vivo in Calabria, in un piccolo paese, Gerace, ricco di storia, cultura, tradizioni e quant’altro. Non so cosa mi riserva il futuro e non so se potrò rimanere qui, ma credo che una “possibilità” bisognerebbe darla ai nostri paesi. …
Non facciamo niente perché la situazione cambi, …
“Ormai”, amiamo così tanto questa parola, la usiamo in continuazione, “ormai cosa vuoi fare”, “ormai il mondo è al contrario”, sempre ormai, ormai e ormai. Non ci capita mai di dire “ah, però e se si facesse questo?”, “e se provassimo così?”.
… Sandra Savaglio, una delle più note astrofisiche a livello mondiale. Dopo molti anni di studi e lavoro all’estero è tornata in Italia, a Cosenza, sua città natale.

Maria Teresa Lima – Licei Mazzini Locri
CAMPO di musica a Orvieto
Maria Teresa Lima

Io vedo che tra i giovani di oggi, ci sono alcuni, che non vogliono limitare le loro esperienze di vita, ma anzi, spinti dalla semplice voglia di avventura o di conoscere culture diverse ,lasciano l’ Italia e si trasferiscono all’ Estero; altri, invece, non emigrano per puro desiderio di libertà,ma per motivi economici e comunque per una realizzazione professionale. …
… alla domanda se il mio Paese è aperto ai nuovi talenti ,io rispondo – ” assolutamente no !!” . …
Sarebbe auspicabile piuttosto incentivare il fenomeno della “circolazione dei cervelli ” : ossia partire e andare all’ Estero per brevi periodi giusto per arricchire il proprio curriculum , perfezionare le proprie esperienze lavorative per poi fare ritorno in Italia e restarci soddisfatti anche della consapevolezza di aver contribuito alla sua crescita economica e culturale. E ‘ proprio cio’ a cui io aspiro avvantaggiata e spinta dal mio spirito multiculturale.

Alina – Friedrich-Ebert-Gymnasium Sandhausen
CAMPO di musica a Orvieto
Alina

Für mich war schon immer klar, dass ich nicht mein ganzes Leben in Deutschland verbringen möchte. …
Ich würde sehr gerne meine erworbenen Sprachkenntnisse vertiefen, andere Menschen, ihre Kultur und das Lebensgefühl in anderen Ländern kennenlernen. …
Deutschland zu verlassen und in der Ferne einen Neustart zu wagen wäre für mich also eher ein Luxus, den ich mir aus Neugier und Abenteuerlust leisten würde. …
Meine Situation ist aber nicht mit derer, die aus Zwang abwandern, zu vergleichen. Das liegt daran, dass ich in Deutschland aufgewachsen bin, einem Land, das mir, falls ich bleiben wollte, genügend Perspektiven in der Berufswahl geben würde. …
Diese moralische Frage nach „bleiben oder gehen“ würde jeder anders beantworten. In einer Geschichtsstunde dieses Jahr wurde meiner Klasse eine interessante Frage gestellt. Sie lautete, ob wir uns als Bürger der Stadt Sandhausen, Baden-Württembergs, Deutschlands, Europas oder als Weltbürger fühlen. Für mich war die Antwort „Weltbürger“, von daher lässt sich erkennen, dass ich mich mit Deutschland nicht übermäßig verbunden fühle.

Anne Sophie – Friedrich-Ebert-Gymnasium Sandhausen
Schülerpreis 2019 – zweiwöchiger Sprachkurs in Turin
Anne Sophie – deutsch
Anne Sophie – italienisch

Für mich steht schon lange fest: nachdem ich mein Abitur absolviert habe, möchte ich ins Ausland gehen. …
Ich kann für mich sagen, dass sich mit der Möglichkeit sich innerhalb der Europäischen Union frei bewegen und den Arbeitsort nach meinen persönlichen Vorlieben und Bedürfnissen wählen zu können, ein Meilenstein in unserer Geschichte ist und ich persönlich die Vorteile eines einheitlichen europäischen Bildungsraumes nutzen möchte, um in Italien Politikwissenschaften zu studieren. …

Clara Maria – Friedrich-Ebert-Gymnasium Sandhausen
CAMPO di musica a Orvieto

Clara Maria

Ich denke nicht, dass ich irgendwann einmal auswandern werde. Ich mag es sehr, andere Kulturen kennenzulernen und zum Beispiel für ein Jahr in einem anderen Land zu leben wäre auch eine Option für mich.  …  Allerdings mag ich Deutschland wegen der Lebensbedingungen sehr gerne und würde nicht für immer woanders wohnen wollen. …
In vielen Ländern, auch Deutschland und Italien, gibt es immer mehr sehr qualifizierte Menschen mit einem guten Abschluss und Studiengang. Das Ziel dieser Menschen ist es …  eine Arbeitsstelle zu finden, die ihren Fähigkeiten entspricht, angemessen entlohnt wird und gute Aufstiegschancen bietet.
Auch wenn es Länder gibt, in denen die Talentflucht noch nicht stark ausgeprägt ist, kann man sagen, dass der Trend dazu neigt, dass diese Flucht sich zu einem Problem entwickelt. …
Aus der Sicht von Deutschland muss man sich keine Sorgen um die Talentflucht machen. Menschen, die hier auswandern, haben meist eine Wahl gehabt. Sie hätten nicht auswandern müssen, auch wenn dies im Endeffekt die attraktivere Option gewesen ist. …
In Italien allerdings wandern viele aus, weil sie müssen. Nach jahrelangem, verzweifeltem Suchen nach einer Arbeit erkennen sie, dass sie keine Zukunft in ihrem Heimatland haben und wandern aus.  …
Talentflucht kann sich, wenn nichts dagegen unternommen wird, so entwickeln, dass irgendwann niemand mehr in seinem Heimatland bleiben kann, so gerne er das auch machen würde. Meiner Meinung nach sollte man alles dafür machen, dass das nicht geschieht.

Noemi Würfel – Licei Mazzini Locri
CAMPO di musica a Orvieto

Noemi Wuerfel

Il mio sogno è studiare astrofisica e andare a lavorare in America, precisamente alle Hawaii. …
Al giorno d’oggi il tema dell’immigrazione è molto importante, e interessa molto il mio paese, l’Italia. …’
Io penso che sia giusto migrare, se nel tuo paese non si hanno le risorse giuste, o magari ci sia addirittura la guerra, e questo è il caso dei nostri immigrati. …
Se da una parte infatti c’è l’immigrazione da parte di persone che scappano dalla guerra e sperano di trovare in Italia fortuna e una vita migliore, dall’altra parte ci siamo noi italiani, soprattutto le giovani menti laureate, che vanno all’estero per cercare di far fruttare al meglio le loro competenze e capacità lavorative. …
Con il crescere degli attentati terroristici si è diffusa come un virus anche la “paura dell’immigrato”. Si tende infatti a pensare che tutti gli immigrati che arrivano in Italia o nel resto d’Europa vogliano solo procurare instabilità e disordini, o siano “foreign fighters” dell’Isis, che si fanno esplodere in nome della Guerra Santa provocando morti e feriti, come è successo ripetute volte soprattutto in Francia. Può succedere, questo è innegabile, ma lasciare che questo pensiero ci infetti è molto rischioso….
In realtà, spesso le cause dell’immigrazione sono solo povertà e disoccupazione , che ci portano a “scappare” verso altre nazioni meglio organizzate politicamente ed economicamente. …
Molte volte però, gli immigrati poveri che si trasferiscono nelle città ricche vengono visti con disprezzo, e da qui nasce anche il fenomeno del bullismo e del razzismo. …
Non si può costringere una persona a non partire e a rimanere nel proprio paese se non si hanno le opportunità lavorative o se non si viene valorizzati professionalmente, o se soprattutto si hanno dei sogni per il futuro. Tutto ciò pensando di migliorare il nostro paese e non capendo che così invece andando all’estero, per studiare in modo diverso, trovare un lavoro, fare carriera, e conoscere la ricchezza di altre culture e tradizioni, potrebbe fare bene all’Italia (e ad altri paesi). I talenti andati via dovrebbero prima o poi rientrare nella patria di origine, sfruttando le esperienze fatte per migliorare la nazione e contribuire ad una “evoluzione” culturale, sociale ed economica.

Laurentien Jungkamp – Friedrich-Ebert-Gymnasium Sandhausen
CAMPO di musica a Orvieto
Laurentien Jungkamp

Warum aber kann Talentflucht ein Problem sein? In Italien ist nicht die Zahl der „Flüchtigen“ das Problem. Laut einer Studie von 2005 wandern aus Italien weniger Menschen aus als aus Großbritannien und Frankreich. Vielmehr ist problematisch, dass Italien wenig attraktiv für junge Akademiker ist. Tatsächlich ist Italien das einzige westeuropäische Land, aus dem mehr Akademiker aus- als einwandern. …
Solange der Austausch- wie in Großbritannien oder Frankreich- gleichmäßig ist, die Summe von Aus- und Einwanderern also Null oder leicht im Plusbereich liegt, ist Talentflucht kein Problem. Eine „Circulazione di Cervelli“, eine Talentzirkulation, muss also vorhanden sein. In Italien ist dies kein Kreislauf, sondern eine Bewegung in eine Richtung: Raus aus Italien, Trend steigend. 2002 gab es eine Auswanderungsrate von etwa 9 Prozent, 2008 waren es 16,6 Prozent. …
Für mich ist noch offen, ob ich einmal auswandern werde. Dazu bräuchte ich erst einmal eine genauere Vorstellung von dem, was ich später einmal beruflich machen werde. Ich denke aber, es ist recht unwahrscheinlich, dass ich je aus finanziellen Gründen dazu gezwungen sein werde, Deutschland zu verlassen, und dafür bin ich dankbar. Ins Ausland gehen? Auf Zeit – und nicht ohne eine offene Hintertür, durch die man eventuell schnell wieder zurückkommen könnte.

Paulina Wenneis – Liselotte- Gymnasiums Mannheim
Schülerpreis 2019 – zweiwöchiger Sprachkurs in Turin

Paulina Wenneis DE
Paulina Wenneis IT

Ob Deutschland offen ist für neue Talente, finde ich schwer zu sagen, sicherlich nehmen wir viele Geflüchtete auf …
… Ungerecht finde ich aber, dass Menschen, die in ihrer Heimat z.B. ein angesehener Arzt oder Jurist waren, mit diesem „Titel“ hier überhaupt nichts anfangen können … In diesem Punkt könnte sich Deutschland bzw. Europa also noch deutlich verbessern. …
In unserer Familie war direkt noch niemand von Talentflucht betroffen, vor vielen Jahren kam die Familie Wenneis aus Wertheim am Main nach Mannheim, ebenso „wanderte“ ein Onkel der Familie von Mannheim nach München aus, … Auch sind Wenneisens nach Amerika ausgewandert, inwiefern sie allerdings mit uns verwandt sind, ist unklar, … Cousinen und Cousins meiner Großeltern nach Zürich, nach Oslo und nach Teheran ausgewandert sind, allerdings nur aufgrund von Hochzeiten.
Ich denke, dass Talentflucht ein wichtiges und ernst zu nehmendes Thema ist, mit dem sich die Politiker viel mehr beschäftigen sollten, denn wenn einige Länder nicht aufpassen, gehen sie an ihrer Talentflucht zugrunde.

Robby Sambra – Liceo Ginnasio “Cevolani” in Cento.
Schülerpraktikum 2019

Robby Sambra – deutsch
Robby Sambra – italienisch

Die Schwierigkeit, eine Arbeit zu finden, ist auch von der Abwesenheit des Leistungsprinzips in Italien abhängig.
Welche Interessen hat der Staat, diese Jugendlichen fliehen zu lassen, nachdem er viel Geld im Studium investiert hat? …
Es gibt auch andere Faktoren, die die Situation komplizieren: die Wirtschaftskrise, die Abwesenheit vom Geldmittel, eine herrschende Klasse, die zu alt und zu konservativ ist, um das Land zu renovieren und verbessern.
… Als meine Eltern begannen, zu arbeiten, war es einfach, einen Beruf zu bekommen, dagegen heute ist das Wichtigste, zu versuchen, die eigene Arbeit nicht zu verlieren. Aus diesem Grund bin ich besorgt um meine Zukunft und denke, dass es besser wäre, im Ausland zu arbeiten, …
… Ich hoffe, dass die zukünftigen Regierungen Maßnahmen gegen die Auswanderung treffen, damit die italienischen Jugendlichen die Möglichkeit haben, eine Arbeit hier zu finden . Das wäre ein Vorteil für die jungen Italiener, die in ihrem Heimatland arbeiten würden, und für den Staat, weil es mehr Arbeitskräfte geben würde.